DEFAULT OBBLIGAZIONI: LA BANCA DEVE RISARCIRE

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Studio Legale Avv. Filippo Bignardi

DEFAULT OBBLIGAZIONI ARENA: RESPONSABILITA’ DELLA BANCA

Il Tribunale di Lodi, con sentenza del 28.03.2017, ha condannato una nota Banca del territorio a risarcire i danni subiti da due risparmiatori (assistiti dall’Avv. Filippo Bignardi) per il mancato rimborso (default) di obbligazioni ARENA, acquistate nel 2001, sia alla prima (2006) che alla seconda (2011) scadenza.

La Banca non ha adeguatamente informato i propri clienti dei rischi dell’operazione di investimento.

LA NORMATIVA OPERANTE IN MATERIA

L’art. 21, lett. b), T.U.F prevede che, nella prestazione di attività di investimento, i soggetti abilitati devono:

  • acquisire le informazioni necessarie dai clienti;
  • operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati.

Tale previsione è ribadita dall’art. 28, comma 1, Reg. Consob 58/98, per cui gli intermediari autorizzati devono:

a) chiedere all’investitore notizie circa

  • la sua esperienza negli investimenti in strumenti finanziari;
  • la sua situazione finanziaria;
  • i suoi obiettivi di investimento;
  • la sua propensione al rischio;

b) consegnare agli investitori il documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari.

Ai sensi dell’art. 28, comma 2, Reg. Consob 58/98, gli intermediari autorizzati non possono effettuare o consigliare un’operazione se non dopo aver fornito all’investitore informazioni adeguate su

  • natura;
  • rischi

della specifica operazione, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento.

Infine, ai sensi dell’art. 29, Reg. Consob 58/98, gli intermediari autorizzati devono astenersi dall’effettuare, con o per conto degli investitori, operazioni non adeguate per

  1. tipologia;
  2. oggetto;
  3. frequenza;
  4. dimensione.

E’ bene precisare che gli intermediari finanziari non sono esonerati dall’obbligo di valutare l’adeguatezza delle operazioni disposte dal cliente anche nel caso in cui l’investitore abbia rifiutato di fornire informazioni su

  • situazione finanziaria;
  • obiettivi investimento;
  • propensione al rischio.

(circolare Consob 21.04.2000, n. DI 30396)

DECISIONE ADOTTATA DAL GIUDICE PER IL DEFAULT ARENA

Il Tribunale di Lodi ha accertato che la Banca non ha adeguatamente informato i risparmiatori del rischio dell’investimento, trattandosi di obbligazioni:

  • emesse da una Società estera di diritto lussemburghese del Gruppo molisano ARENA (titolare di un noto marchio di polli surgelati) priva di rating,
  • collocate al di fuori dei mercati regolamentati,
  • vendute dall’Istituto in contropartita diretta,

circostanze che avrebbero dovuto l’intermediario a considerare l’alto rischio di tali titoli.

L’operazione non era adeguata al profilo conservativo dei risparmiatori al momento dell’acquisto delle obbligazioni.

Nonostante siano decorsi molti anni, il diritto risarcitorio, nei confronti della Banca, non si è prescritto in quanto, come rilevato dal Giudice, trattandosi di responsabilità contrattuale, il termine:

  • è decennale,
  • decorre (dies a quo) dal momento in cui il diritto poteva essere fatto valere, ex art. 2935 c.c., ossia quando la produzione del danno si è manifestata all’esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile da chi vi abbia interesse ovvero, nel caso di specie, dalla data del default.

Il Tribunale di Lodi, pertanto, ha condannato la Banca, per la violazione degli artt. 28 e 29 del Regolamento Consob n. 11522/98, al risarcimento dei danni subiti dai risparmiatori.

 

 

Autore: BIGNARDI

L'Avv. Filippo Bignardi nasce a Verona il 26.04.1964 ed attualmente risiede a Lecco, ove è titolare dell'omonimo Studio Legale. Si è diplomato al prestigioso Liceo Classico GONZAGA di Milano e si è laureato in giurisprudenza, con il massimo dei voti e la lode, presso la Università degli Studi di Milano. Ha superato l'esame per l'abilitazione per l'esercizio della professione forense a Milano ed esercita l'attività dal 1990.

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